EDIZIONE 2003

Sulle Orme Della Sei Giorni di Camerino BREMA 2003”

"Carissimi Amici,

Ogni volta che vedo la Vittoria nel volto di qualcuno in qualsiasi Sport, mi commuovo.

La sento dentro di me ed è come se avessi vinto anch'io.

E cosi mi è capitato molte volte durante la ns. manifestazione di Camerino, anche se non era competitiva. Ugualmente ho visto la stessa felicità nel volto dei partecipanti incontrandoli lungo il percorso, dopo aver fatto una mulattiera o un sentiero immerso nel panorama infinito. Questa è la soddisfazione maggiore per me.

Grazie di cuore a tutti Voi, anche a nome di tutti i miei collaboratori.

Quest'anno è stata veramente dura arrivare fino in fondo dopo innumerevoli contrattempi.

Già dall'ottobre dell'anno passato era in programma (e a calendario FMI) all'interno della riunione motociclistica, una sezione competitiva con gara sperimentale di gruppo 5 fuoristrada, dalla formula veramente piacevole poiché non prevedeva alcun tempo imposto nei trasferimenti condivisi con tutti gli altri partecipanti, ma invece una prova speciale cronometrata su prato e una batteria di motocross nel campo internazionale di Esanatoglia, nonché la riesumata e bella prova di accelerazione sui 200 mt.

Ebbene, a causa dell'assegnazione, da parte del comitato FMI della regolarità d'epoca (avvenuta nel mese di aprile), di prove di campionato italiano in domeniche subito antistanti e successive a Camerino, le iscrizioni degli appassionati muniti di licenza competitiva è stata veramente scarsa pertanto è stata presa la decisione di annullare la sezione competitiva. E con essa anche l'assegnazione del “Trofeo FMI per i Registri Storici”.

Inoltre il periodo quasi estivo ha riversato nelle ns. coste milioni di vacanzieri che hanno intasato l'autostrada causando code di parecchie ore. Per questo motivo alcuni attesissimi Biggs della regolarità invitati a Camerino, dopo tutto il pomeriggio in coda, hanno preferito tornare indietro.

A causa di questi spiacevoli inconvenienti e di un acquazzone improvviso, l'inizio della festa è slittato di qualche ora, con la metà dei partecipanti che è giunta poi in tardo pomeriggio e, addirittura, la notte.



Nonostante il rinvio del Trofeo, la Federazione Motociclistica Italiana ha comunque appoggiato la formula della manifestazione preparando ed offrendo ai partecipanti una bellissima maglietta con il logo “CAMERINO d'EPOCA”e un disegno stilizzato di una moto da regolarità.

Sul palco del concorso sono sfilate moto stupende sotto gli occhi soddisfatti degli appassionati convenuti da tutt'Italia e dalla Germania.

A differenza dell'anno scorso la presentazione della manifestazione e del concorso per le moto storiche da regolarità “Premio Sei Giorni di Camerino” si sono svolti non nella piazza principale (occupata da impalcature per restauri e da un festival musicale) ma nella piazzetta di S. Maria in Via. Qui era allestito un palco con comode tribune antistanti e vi era uno spazio laterale riservato al Registro Storico Ancillotti.

La giuria composta dagli autorevoli e competenti sig.ri Mita, Gramitto Ricci, Tani, Battistini, con la complicità del sottoscritto, ha decretato vincenti le seguenti moto:

per la moto “Più Storica”

1° Premio : ex equo alle

CAPRIOLO 100 Regolarità 1961 – MOTO GUZZI Lodola 235 Regolarità 1961 – MV 125 Regolarità 1965

di proprietà Franco Ferretti - Reggio Emilia.

2° Premio : alla GABOR 75 Regolarità 1° serie 1975 di proprietà Guido Borghin - Dueville (VI)

per la moto ”Più Conservata”

1° Premio : alla GUAZZONI 125 RM 1972 di proprietà Maurizio Di Piazza – Palermo

2° Premio : alla BETA 125 Enduro 1972 di proprietà Giovanni Cerri - Limbiate (MI)

per la moto “Più Restaurata”

1° Premio : alla ANCILLOTTI 125 Scarab C Regolarità 1974 di proprietà Stefano Morini – Fiesole (FI)

2° Premio : alla ZUNDAPP 125 MC 1974 di proprietà Andrea Olivetti – Senigallia (AN)



Dopo il palcoscenico è giunta l'ora della cena ed il nutrito gruppo si è diviso con il Registro Storico Ancillotti che ha scelto questa data per effettuare la cena sociale annuale in un altro ristorante fuori Camerino

(sicuramente avremmo anche noi applaudito e gustato la compagnia degli appassionati della Marca fiorentina).



Ed eccoci finalmente arrivati alla prima escursione del 1° giugno, col sole e l'azzurro cielo che confortano i preparativi. Dopo aver verificato i ritardatari giunti nella nottata, alle ore 09.45 col pettorale n° 1 è partito il primo concorrente Fregnan Federico del glorioso Moto Club La Marca Trevigiana su Fantic 50, assieme al palermitano Emilio Alfisi su Ancillotti 50, poi a gruppi di tre tutti gli altri 70 si sono avviati lungo il percorso che si snodava



nelle bellissime montagne del lato est di Camerino (quelle interessate nei primi 3 giorni del '74) attraversando anche i centri di Muccia, Pieve Torina, Fiordimonte fino ad arrivare nella bellissima medioevale Visso che ci attendeva nella sua piazza del Duomo, dove la festa era condivisa assieme ad altri fuoristradisti. Infatti qui stava terminando una gara di mountain bike, resa durissima dal percorso annaffiato dalla pioggia durante la notte che ha fatto slittare la partenza di un ora e che, al nostro arrivo, doveva ancora terminare.

Anche noi siamo stati condizionati dalla pioggia notturna che ha gonfiato i torrenti nei guadi e qualcuno ha dovuto spingere in qualche tratto viscido e scosceso. Si saliva fino a quasi 1.200 mt. in stradelli e mulattiere comunque scorrevoli, in una cornice naturale di rara bellezza, con palcoscenico i monti Sibillini (2.400 mt.) ancora ricoperti, sulle cime rocciose, di candida neve.

Dino Marcatelli, alfiere delle Fiamme Oro, che qui alla Sei Giorni del 1974 conquistò un 5° posto con la SWM 100 cc., intervistato in piazza, si sentiva emozionato nel ripassare nei medesimi luoghi e stessa natura di allora.

Dopo il pranzo servito sotto il porticato del Chiostro del Duomo di Visso, il sig. Sindaco avv. Giuliano Pazzaglini ha voluto salutare il ns. gruppo motociclistico e consegnare una targa ricordo della Città, con l'augurio di ritornare il prossimo anno. Poi il ritorno a Camerino percorrendo il tracciato all'incontrario è stato accompagnato dal solito acquazzone pomeridiano che ha fatto scegliere l'asfalto ad alcuni regolaristi. A Camerino pioveva e quindi tutti si sono affrettati a portare le moto nel parco chiuso ricavato nel cortile della stessa scuola che fu sede della giuria e segreteria della Sei Giorni del 74.

La sera, ad una eccezionale cena nel ristorante Rocca del Borgia, poiché molti partecipanti avevano avuto guai tecnici durante il primo giorno e l'Ancillotti Day si era concluso con la prima giornata, all'unanimità si è deciso di anticipare le consegne delle simboliche medaglie d'oro e gli attestati di partecipazione per tutti i regolaristi convenuti, premiando anche alcuni personaggi particolari del ns. mondo con medaglione d'oro dedicato sul retro tra i quali Guido Borghin (fondatore della Gabor), Secondo Mercatelli (FF.OO), Luigi Mazzoni (campione mondiale in carica di motocross d'epoca), Alfredo Gramitto Ricci (fondatore del Registro Storico Ancillotti).

In questa sede sono stati anche consegnati i prestigiosi premi del concorso di valutazione moto da regolarità “Premio Internazionale Sei Giorni di Camerino” consistenti in artistici piatti di azzurro cristallo e argento inciso.



SECONDO GIORNO - Solo 25 superstiti hanno preso il via ed affrontato il percorso della seconda escursione che attraversava le montagne ad ovest di Camerino (teatro degli ultimi tre giorni del '74) attraversando i Comuni di Sefro, Fiuminata, Pioraco ed Esanatoglia. Peccato che molti non abbiano potuto godere di questo tracciato più tecnico, più asciutto, con lunghi tratti su protoni con panorami da mozzafiato a 1.300 mt. di altitudine e mulattiere in sottoboschi verdissimi che scendevano a capofitto in ridenti valli solcate da torrenti e poi ancora su a 1.300 …. che conduceva i “seigiornisti d'epoca” fino al campo cross Internazionale di Esanatoglia. Qui, a causa del grande traffico autostradale del rientro nel timore di lunghe ore di code, si è deciso di effettuare l'allenamento collettivo in pista prima del pranzo. Qui, anche se in pochi, si sono scatenati i cavalli delle nostre care “vecchiette” e tutte hanno fatto vedere quello che sanno fare, condotte egregiamente dagli ancora validissimi piloti: in particolare hanno impressionato i salti di Mazzoni su Beta 500 e Mercatelli su SWM 250, ma anche la potenza della bellissima Special Gilera Frigerio 230 condotta dal gentlemen Alessandro Pennati Belluschi.

Ma quello che ha fatto più piacere era vedere nei volti di tutti la felicità, la soddisfazione e il divertimento provato in questi tre giorni di festa della regolarità.

Tutti mi dimostravano stupore, soddisfazione ed affetto, ma ogni volta che lungo il percorso incontravo Thilo Duracih, il tedesco venuto da Isny, mi abbracciava commosso e mi diceva ridendo scherzosamente:

“grazie grazie Guido, adesso i tedeschi hanno fatto pace con Camerino (riferendosi all'episodio del ritiro per protesta della squadra Zundapp alla Sei Giorni del '74), il prossimo anno verremo in trenta …”



Un cordiale arrivederci a tutti da

duccio Guido D'Amico www.motoduccio.com

e i Moto Clubs

Camerino, Amatori Sibillini Fuoristrada ed Esanatoglia



RINGRAZIAMENTI - si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.

Si ringraziano i Sindaci e i Comuni interessati, le Comunità Montane H e I, le Forze dell'Ordine, le ditte BREMA, Ulissi Racing, D'Amico Comi Filiberto, Foto Shop, Tombolini Motor Company Renault, Lavorcarni, Montalbini Motor.

Per la collaborazione tecnica: Federazione Motociclistica Italiana, Motocrossdepoca, RM Service, Hotel Bellevue & Marchigiano, Comi motofficina, Studio tecnico Grasselli, Hotel I Duchi, Elettrica Bellagamba, CI e BI, Agrotecnica Paciaroni, Barbieria Ricci, Lazzarelli Impianti Elettrici, Italsign, Bordi Tendaggi, Autofficina Nebbia e Micozzi, , Caffè Janus, Azienda Vitivinicola Tani Chianti Campolacconi 105.

Per i premi del concorso moto: Nardi Moto, Central Ricambi, Max Motor.