EDIZIONE 2002

Il 14 e 15 settembre si è disputata la Rievocazione Storica della 49° Sei Giorni di Camerino.

Nell’ ormai lontano 1974 questa manifestazione di Regolarità (oggi Enduro), che interessò tutto il vasto territorio della vecchia Marca Camerte, si svolse dal 9 al 14 settembre 1974 e vi parteciparono 300 piloti appartenenti a squadre di 18 Nazioni.

Oggi a distanza di 28 anni Duccio D’Amico, con la collaborazione del Moto club Camerino, del presidente geom. Giuseppe Francalancia e vice rag. Luigi Micozzi, e del Moto club Esanatoglia e del suo presidente geom. Angelo Lacchè, è riuscito finalmente ad organizzare, dopo il forzato e continuo rinvio dovuto al terremoto, la rievocazione storica di questo straordinario evento organizzato nella regione Marche.

Allora fu una delle pochissime volte che questa Olimpiade del motociclismo venne disputata in Italia dalla sua istituzione nel 1913 e migliaia di persone convennero a Camerino e vi restarono per molti giorni per seguire le gesta delle squadre nazionali partecipanti a questa Six Days Internazionale.

Fu un marchio indelebile che rimarrà a vita nella nostra Regione, il più grande evento sportivo mai organizzato: l’Olimpiade del Motociclismo! Vinse la Cecoslovacchia e la favorita ma sfortunata Italia, per alcuni guasti tecnici, giunse 3° nel Trofeo Mondiale e 2° nel Vaso d’Argento (il mondiale juniores) con le mitiche Gilera a disco rotante che proprio a Camerino vennero presentate ufficialmente al pubblico.


Ed una presentazione al pubblico dei piloti e dei mezzi da loro portati c’è stata proprio il sabato pomeriggio, nella piazza centrale Cavour di Camerino.

Sul palco allestito con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, di fronte ad un numeroso pubblico seduto di esperti e curiosi.
Le moto sono sfilate in passerella per essere valutate nel 1° Concorso valutativo per moto da regolarità d’epoca “PREMIO SEI GIORNI DI CAMERINO”, organizzato per la prima volta in assoluto al Mondo e diviso in tre categorie:
Moto “Più Storica” , Moto “Più Conservata” e Moto “Più Restaurata”. Premiati il primo e secondo posto.
Circa 80 moto vi hanno partecipato e alla fine il giudizio è stato difficile, dato il valore di alcune di esse.
Alla fine il verdetto degli attenti giudici è stato:

Per la moto “PIU’ STORICA”
il 1° premio è stato assegnato alla Gilera 175 a disco rotante del 1974, modello ufficiale che partecipò alla Sei Giorni di Camerino nel 1974, presentata da Giuseppe Signorelli.
il 2° premio è stato assegnato alla Gilera Frigerio 230 del 1978 presentata dai f.lli Frigerio.


Per la moto “PIU’ CONSERVATA”
il 1° premio è andato alla Gilera 100 a disco rotante prototipo del 1970, presentata da Alessandro Pennati Beluschi.
il 2° premio è stato assegnato alla Jawa 350 ufficiale del 1978, presentata da Piero Pierini.
Per la moto “PIU’ RESTAURATA”
Il 1° premio è stato assegnato alla Jawa 250 Civacka, presentata da Valentino Ghilardini.
Il 2° premio è stato assegnato alla Fantic Motor 125 ufficiale, presentata da Gianfranco Spurio.

La sera è stata poi chiusa nel ristorante Rocca del Borgia con la cena di gala che doveva essere servita all’aperto nel cortile del Duca con eccezionale vista panoramica e musica dal vivo.

Ma il freddo pungente di questa inaffidabile stagione ha costretto i partecipanti all’interno dell’angusto monumento medioevale, frazionando purtroppo il numeroso gruppo.

Al convivio sono stati invitati Autorità ed esponenti delle varie associazioni locali nonché anziani collaboratori che avevano organizzato la Sei Giorni del 1974 e sono stati premiati dal presidente del M.C.Camerino geom. Giuseppe Francalancia e dal vice rag. Luigi Micozzi.
Il giorno seguente, domenica mattina alle 7.00 sono iniziate le iscrizioni e le verifiche per i ritardatari.
Alle ore 9.15 veniva osservato un momento di raccoglimento in corrispondenza della ipotetica partenza del pettorale n. 1, dedicato a tutti i Piloti regolaristi che purtroppo non sono più con noi.

Con il n° 2 e il n° 3 partivano insieme Federico Fregnan e il siciliano Vincenzo Barbera, tutti su Fantic 50.
Poi Pietro Caccia su Ancillotti e, via via, tutti gli altri, tra l’interesse dell’appassionato pubblico matutino.

Abbiamo parlato della partecipazione della Gilera. Ebbene, una di queste Gilera ufficiali in carne e ossa (plastica e acciaio) è tornata a calcare il tracciato che aveva percorso già nel 1974 e sempre pilotata dal campione Giuseppe Signorelli che fu 6° della classe 175 ! Sia il pilota sia la moto hanno dimostrato di essere ancora veramente in forma.

Ma altri campioni, pur non guidando le stesse moto originali con le quali hanno partecipato alla vera 6 Giorni, sono intervenuti in questa 1° rievocazione: Pier Luigi Rottigni, con una SWM 125 Six Days simile a quella con la quale vinse nel ’74 la classe 125 , il bravissimo alfiere delle Fiamme Oro Secondo Mercatelli, con la SWM 125 (che all’epoca giunse 5° sempre su SWM nelle 100) e il grande Alessando Gritti detto il Magno, essendo stato reputato uno dei più forti regolaristi di tutti i tempi, ma per l’occasione alla guida di una Puch 175 e non su di una Gilera 125 con la quale partecipò nel ’74 arrivando 2°.

Altri personaggi illustri che hanno partecipato sono stati i fratelli Luigi e Piero Frigerio, figli del compianto campione della Gilera Ercole, che dopo circa 40 anni sono risaliti su di una moto da regolarità. E che moto: montavano 2 fiammanti Gilera Frigerio 230 degli anni ‘60 (da loro costruite), grigia Luigi e verde Piero.

Un evento eccezionale!

Tra gli 80 partenti con moto da regolarità d’epoca c’era anche un altro figlio d’arte ed era Perere Roberto con una mitica Zundapp 125 copia delle ufficiali, il cui papà era importatore italiano.
Altro personaggio intervenuto con una Moto Morini Camel 500 ufficiale, che vinse la categoria bicilindriche alla 6 gg. dell’Isola d’Elba nell’81, è stato il noto giornalista sportivo Marco Masetti, che segue il mondiale velocità ma grandissimo appassionato di questa specialità fuoristradistica.
C’era anche Stefano Baracca, nipote del celebre asso aeronautico Francesco, appassionato Morinista.
Si sono viste stupende moto condotte da provetti piloti e veri gentleman: tra le tante KTM, SWM, Puch, Zundapp, Fantic Motor, Ancillotti, Ossa, Beta, Yamaha, Gilera, Morini, spiccavano una Gilera 100 prototipo a disco rotante del ‘68, un Puch 125 e un 175 ufficiali del 1972-73, una Jawa 420 ufficiale del ’78, una Ducati 350 RT.
Inoltre erano presenti regolaristi venuti da tutta Italia, naturalmente da Bergamo ma persino dalla Sicilia, esponenti di clubs famosi come: il Gilera Club di Arcore, il Bergamo, il Sanremo, il La Marca Trevigiana, il Costa Volpino, il Careter Nembro, l’ RS 77, il Liberati, l’Estense, l’Andreani, il Racing Terni, il San Marino, il Leone Rampante, il Campetella team, il Vertova BG, l’Endurcross, il Collina Motori. Inoltre anche moltissimi piloti indipendenti.
Il percorso rievocativo di 85 Km. con tratti panoramici di eccezionale bellezza, ricalcava parti del 5° e 6° giorno della vera Sei Giorni e presentava difficoltà di ogni genere, anche impegnative, ma evitabili con un percorso alternativo meno impegnativo. Da Camerino, quasi totalmente in fuoristrada, si attraversavano piccoli paesini disseminati sulle montagne toccando quote di 1.300 metri di altezza, attraverso incantevoli pratoni e difficili mulattiere come il mitico “Cavatappi” che hanno impegnato i nostri “duri” amici in una lotta contro se stessi.
Sefro, Pioraco, Fiuminata e naturalmente Camerino ed Esanatoglia sono stati i comuni interessati dal passaggio dei regolaristi, suscitando curiosità ed emozionanti ricordi tra i cittadini.
Alla fine sul campo internazionale di motocross di Esanatoglia, dopo il pranzo e dopo un turno di prove, si è simulata la prova speciale di velocità-cross in batterie di 4 giri per categoria.

Un evento eccezionale quasi come lo fu una volta: vedere Rottigni “tirare” assieme a Mercatelli e Gritti insieme a Signorelli, Caccia con Fregnan nelle 50cc, è stato un tuffo nel passato da far venire la pelle d’oca. E non dimentichiamo tutti gli altri che non hanno affatto scherzato! Il rombo pieno dei vecchi 4 tempi si è mescolato col sibilante suono del 2 tempi.

Il congedo è stato duro, perché nessuno se ne voleva andare. E dopo aver ricevuto l’attestato di partecipazione per tutti e la simbolica medaglia d’oro solo per i 14 che avevano superato i 2 tratti impegnativi facoltativi segnati in rosso, si sono fatte le dovute foto di rito e sono stati premiati Gritti, Mercatelli, Rottigni e Signorelli con delle grandi medaglie d’oro dedicate a loro.

Si dice che alcuni siano tornati a Camerino in moto facendo … il percorso alla rovescia …!