"LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA Six Days di CAMERINO BREMA"
 

La manifestazione, non competitiva, è libera, cioè aperta a tutti i fuoristradisti di qualsiasi Federazione nazionale ed estera, purchè partecipanti con moto fuoristrada d’epoca costruite fino al 1974 (categoria vintage) e fino al 1980, in regola con il codice stradale.
Lo spirito della manifestazione è quello di catalizzare l’attenzione degli appassionati, e non, verso questa disciplina che ha fatto grande l’Italia (ma pochi lo sanno) nel nostro Sport ed anche quello di far rivivere la magica atmosfera che si è respirata nell’ormai lontano 1974 nelle zone intorno Camerino. Per questo saranno invitati moltissimi campioni dell’epoca d’oro tra i quali Gritti, Brissoni, Andreini, Rottigni, Taiocchi, Oldrati, Mercatelli, e tanti altri anche stranieri tra i quali alcuni americani (Penton- Smith, ecc.) tedeschi, austriaci, francesi, inglesi, spagnoli, ecc. e la squadra cecoslovacca vincitrice del Trofeo e Vaso nel 74.
Il primo giorno sarà riservato alle iscrizioni e alla registrazione delle moto fuoristrada d’epoca (punzonature) e allo scambio di saluti tra gli arrivati in una zona riservata (tipo parco chiuso).
Verrà istituito un premio per le moto più originali.
Verranno allestite mostra fotografica e mostra di moto inerenti la Sei Giorni di Camerino 74.
La prima sera poi ci sarà il VEGLIONE DEL REGOLARISTA e ci si ritroverà tutti a cena in compagnia delle autorità locali e verranno presentati ufficialmente i campioni intervenuti.
La mattina di domenica 15 alle ore 10 verrà simulata una partenza da una pedana rialzata (con presentazione dei partecipanti al pubblico) ed i piloti inizieranno un percorso in fuoristrada di circa 100 km. (lo stesso dell’ultimo giorno del 74) che si snoderà nei bellissimi dintorni di Camerino e che terminerà nel campo di motocross di Esanatoglia. Qui, dopo il pranzo a base di prodotti locali, e dopo il lancio di paracadutisti, i piloti verranno ripresentati e potranno sfilare davanti al pubblico. Quelli muniti di licenza (almeno di gruppo 3) e con moto iscritte al Registro Storico FMI, potranno prendere parte alla prova speciale di cross finale di velocità, di 4 giri per categoria, dopodiché ci sarà la consegna degli attestati e alcuni riconoscimenti.
La quota d’iscrizione comprende anche la cena e il pranzo.
Il sabato è prevista la possibilità (in forma sperimentale) d’iscrivere al Registro Storico FMI le moto non ancora iscritte.

RIEVOCAZIONE STORICA della 49° SEI GIORNI DI CAMERINO 1974

CAMERINO, vista d’intorno, nella sua posizione dominante sopra il colle, con tutt’intorno il naturale anfiteatro dei monti azzurri, nel 1974 sembrava proprio il posto più adatto del Mondo per ospitare la 49° Sei Giorni internazionale di regolarità, “l’Olimpiade del motociclismo”. E tutti erano in fermento come mai, perché nella storia del ducato non vi era mai stato un evento di così tanta importanza. Le bandiere di 18 nazioni sventolavano sulla Rocca dei Borgia e 300 piloti si diedero battaglia in questa meravigliosa arena naturale, gremita da migliaia di appassionati giunti da ogni dove. E la gara fu proprio dura, tiratissima, spietata, c’è stato chi ha gettato la spugna e chi è andato sopra i problemi, tant’è che solo 163 giunsero al traguardo finale di Esanatoglia dopo 1678 km della tabella di marcia, ma molti di più sul percorso! Complimenti comunque a tutti quelli che hanno partecipato!

TROFEO MONDIALE

Al 1° posto è giunta la CECOSLOVACCHIA che ha vinto con i mitici Stodulka (250cc), Cemus (250cc) Masita (350cc), Cisar (350cc), Fojtik (360cc), Cespiva (360cc), avvantaggiati dalla longeva esperienza e dalle mitiche moto JAWA di grossa cilindrata.
- 2° posto la SVEZIA coi bravi piloti Gustavsson (125cc), Tell (125cc), Thornblom (175cc), Eno (175cc), Ekberg (250cc), Hansson (250cc), tutti sulle affidabili moto MONARK.
- 3° posto l’ ITALIA con Brissoni (100cc), Oldrati (100cc), Gritti (125cc), Andreini (175cc), Saravesi (175cc), Signorelli (175cc), alla guida delle bellissime GILERA a disco rotante.
- 4° posto gli STATI UNITI d’America con gli stravaganti piloti Leimbach (100cc), Danik (125), Barker (175cc), Penton T. (250cc), Cranke (350cc), Penton J. (360cc), alla guida di KTM Penton.
- 5° posto l’OLANDA con Boom (100cc), Knuiman (125cc), Porte (125cc), Van Hoegee (175cc), Tijhuius (175cc), Elbert (175cc), alla guida di moto MONARK.
- 6° REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA, - 7° POLONIA, - 8° GRAN BRETAGNA, - 9° SVIZZERA, - 10° UNIONE SOVIETICA, - 11° FRANCIA, - 12° CANADA. Ritirate le squadre di Belgio e Germania Occidentale.

VASO D’ARGENTO

E' sempre 1° la CECOSLOVACCHIA che ha vinto con la squadra B formata da Jedlika (175cc), Rabas (250cc), Cihelka (350cc) e Briza (360cc), sempre su moto JAWA.
- 2° ITALIA A con Gagni (50cc), Miele (100cc), Sala (125), Bettoni(175), tutti sulle nuove GILERA a disco rotante.
- 3° CECOSLOVACCHIA A con Valek (175cc), Petrman (250cc), Macek (350cc), Jasansky (360cc), tutti su JAWA.
- 4° STATI UNITI con Burleson (350cc), Eames (360cc), Schmidt (360cc), Smith (360cc), tutti su HUSQVARNA.
- 5° AUSTRIA con Pochlatko (175cc), Zotzek (175cc), Pachernegg (175cc), Promberger (250cc), tutti su PUCH.
- 6° OLANDA, - 7° ITALIA B, - 8° GERMANIA OCC. A, - 9° REPUBBLICA DEM. TEDESCA, - 10° GERMANIA OCC. B, - 11° SVEZIA, - 12° GRAN BRETAGNA B, - 13° GRAN BRETAGNA A, - 14° SPAGNA, - 15° FRANCIA B, - 16° BELGIO. Ritirate le squadre di Canada, Finlandia e Francia A.

AZZURRI

Noi italiani siamo andati fortissimo rimanendo in testa fino alla terza giornata con la squadra (Gilera) del Trofeo e con la squadra B (KTM) del Vaso. Dopo, purtroppo, per problemi ad Oldrati ed il ritiro di Taiocchi, siamo giunti 3° nel Trofeo e 2° nel Vaso, grazie alle squadre Gilera. Ma il nostro valore tecnico ed umano è stato ampiamente dimostrato dalle prestazioni nelle classifiche individuali dove abbiamo addirittura primeggiato in 4 classi su 7, con la conquista di 19 medaglie d’oro, 16 d’argento e 5 di bronzo, nonostante i 13 ritiri su 53 italiani partiti.
I loro nomi, la posizione finale, la medaglia conquistata e le rispettive moto sono:
classe 50cc. Gagni (1° Oro Gilera)- Marinoni (Rit. SWM)- Perego (Rit. Ancillotti)-Radici (Rit. SWM)-Pilotelli (Rit. SWM)
classe 100cc. Brissoni (1° Oro Gilera)- Petrogalli (2° Oro SWM)- Miele (3° Arg. Gilera)- Mercatelli (5° Arg. SWM)- Magri (6° Arg. Gilera)- Scaburri (7° Arg. DKW)- Gualdi F. (8° Arg. DKW)- Oldrati (10° Bro. Gilera)- Comotti (Rit. SWM)- Polini ( Rit. Ancillotti)- Rosa (Rit. SWM)- Frera (Rit. SWM)
classe 125cc. Rottigni (1° Oro SWM)- Gritti (2° Oro Gilera)- Sala (4° Oro Gilera)- Laureati (6° Oro SWM)- Foresti (7° Arg. KTM)- Paganessi (9° Arg. DKW)- Trebeschi (11° Arg Mazzilli)- Belussi (17° Bro. Puch)- Gavazzi (18° Bro. Gilera)- Bernini (Rit. DKW)- Sora (Rit. KTM)
classe 175cc. Andreini (2° Oro Gilera)- Bettoni (3° Oro Gilera)- Capelli (5° Oro KTM)- Signorelli (6° Oro Gilera)- Saravesi (7° Oro Gilera)- Gualdi B. (11° Oro Puch)- Cola (13° Oro Puch)- Birbes (19° Arg. Puch)- Bendotti (20° Arg. KTM)- Consonni (21° Arg. Gilera)- Morandi (27° Bro. Puch)- Betti (28° Bro. KTM)- Dall’Ara (Rit. DKW)- Rossi (Rit. Puch)
classe 250cc. Ferrari (2° Oro KTM)- Carrara (8° Oro KTM)- Facchinetti (12° Arg. KTM)- Rinaldi (16° Arg. Ossa)- Capelli (21° Arg. KTM)- Gagliotti (24° Arg. Beta)
classe 350cc. Mangili (9° Oro KTM)- Taiocchi (Rit. KTM)
classe oltre 350cc. Andreoletti (1° Oro KTM)- Vismara (13° Oro KTM)- Testori (17° Arg. KTM)

CENNI tecnici e storici della SIX DAYS

La ISDT (International Six Days Trial) è sicuramente la più affascinante, più importante, più dura gara di regolarità/enduro del mondo. E’ il Campionato del Mondo per Squadre di Nazioni (che si aggiudicano il TROFEO Mondiale e il VASO d’Argento), d’Industria e di Clubs. Questi due prestigiosi cimeli (il Trofeo è d’oro massiccio e il Vaso è d’argento massiccio), sui quali ogni anno vengono incise la data, la località e la Nazione che ha vinto, sono sempre gli stessi, vengono conservati dalle Nazionali vincenti e rimessi in palio l’anno successivo.
Le squadre di Trofeo sono composte da 6 piloti che debbono correre in almeno 3 cilindrate diverse. Le squadre del Vaso (il mondiale Juniores, dei giovani) sono composte da 4 piloti di almeno 2 cilindrate diverse. Le squadre d’Industria sono composte da 3 piloti che guidano moto della stessa marca. Le squadre di Clubs sono formate da 3 piloti appartenenti allo stesso moto club ma che non possono essere inseriti nelle squadre del Trofeo e del Vaso.
Per piloti e moto è durissima e massacrante: giungere alla fine è già una grande soddisfazione! Dopo le verifiche tecniche che si effettuano il sabato, la domenica si celebra la cerimonia di presentazione dei 300-400 piloti che compongono le squadre.
Il lunedì inizia la prima delle 6 tappe di circa 300-350 km al giorno, nelle quali i partecipanti debbono affrontare il percorso, frazionato in settori di trasferimento (controlli orari), alla media di 40 kmh, cosa non sempre facile data la natura scoscesa del terreno. Tra di essi sono inserite prove speciali a tempo cronometrato di cross (di parecchi km) e di accelerazione (di 200 mt.).
Il sabato la gara si conclude con la prova finale di velocità, che è una speciale gara a batterie per cilindrate, che si disputa su prato o campo di motocross (ma prima si svolgeva anche su circuiti stradali o autodromi come Monza, Zeltweg, Isola di Man). Vince la squadra che alla fine delle 6 giornate totalizza minor penalità. La domenica successiva avviene la cerimonia di premiazione e consegna del trofeo Mondiale e del Vaso d’Argento alle squadre prime classificate.

Le origini di questa affascinante sfida sono attribuite alla Scozia dove già nel 1909 l’Edinburgh Motor Cycling Club organizzò una dura gara di 6 giorni. Ma la prima vera edizione internazionale venne disputata a Carlisle in Gran Bretagna nel 1913. Poi ci fu la 1° guerra mondiale e la 2° edizione venne organizzata solo nel 1920 a Grenoble (F) e di seguito però si disputò cronologicamente fino al 1939.
Dal 1924 venne istituito anche il Vaso d’Argento e la prima nazione ad aggiudicarselo fu la Norvegia. Nell’edizione del 1930, di nuovo a Grenoble, vinse il Trofeo Mondiale l’Italia (con moto Gilera) che replicò il successo nel 1931 a Merano, edizione organizzata per la prima volta in Italia. Dopo la guerra, nel 1947, si ricominciò con la 22° edizione in Cecoslovacchia che si aggiudicò in casa sia il Trofeo che il Vaso e da qui iniziarono le basi di quella che è reputata la più grande squadra protagonista del dopoguerra. Nel 1948 la Sei Giorni tornò in Italia a San Remo, dove vinse tutto la Gran Bretagna. Poi ancora in Italia nel 1951 a Varese dove primeggiarono la Gran Bretagna e l’Olanda. Nell’edizione del 1960, in Austria, e in quella del 1963, in Cecoslovacchia, l’Italia riuscì a vincere il Vaso (con Moto Guzzi). Ancora nel 1968 in Italia, a San Pellegrino, dove il Trofeo fu vinto dalla Germania Federale e il Vaso dai nostri azzurri ( con Morini e Gilera). Nel 1973 per la prima volta la ISDT sbarcò in America, a Dalton (USA) ed fu un grande successo mondiale: vinsero Cecoslovacchia e USA.
E finalmente nel 1974 giunse l’edizione di CAMERINO, dopodiché l’edizione del 50° venne riorganizzata in Gran Bretagna, all’ Isola di Man, dove il Trofeo passò nelle mani della Germania Federale (con le mitiche Zundapp) ed il Vaso in quelle dell’Italia (con le nuove moto SWM, i cui modelli acquisirono poi il nome Silver Vase). Nel 1978 l’Italia vinse ancora il Vaso in Svezia e da qui iniziò un periodo d’oro per i “caschi rossi” (così venivano chiamati affettuosamente gli azzurri) che nel 1979 a Neunkirchen (Germania) si aggiudicarono finalmente il Trofeo Mondiale (dopo 48 anni) e nel 1980 lo rivinsero a Brioude (Francia).
Ma fu nell’edizione del 1981 all’Isola d’Elba che gli “azzurri caschi rossi” si aggiudicarono sia il Trofeo che il Vaso ed anche quasi tutte le classi, dimostrando il grande periodo di grazia che stavano attraversando.
Gli italiani erano i più forti piloti del Mondo!
E per rimanere nel mondo d’epoca (fino a 20 anni addietro) ci fermiamo qui, ma, verosimilmente, da questo periodo inizierà l’era moderna di questa specialità motociclistica che muterà il suo nome da Regolarità nel più attuale Enduro.

E’ Ideazione ed organizzazione di Guido D’Amico - DRV Team in collaborazione con Moto Club Camerino e Moto Club Esanatoglia